DOV’È

Chiudo gli occhi e provo a pensare in che modo potrei esprimermi per spiegare il legame che mi stringe ancora oggi forte a Me, così intenso e profondo da non lasciarmi capire in tutta la sua spontaneità e naturalezza, il motivo per il quale non riesce a prendere forma in nessun modo e mi interrogo sulle mie sensazioni e le mie emozioni.

Io mi amo, mi amo come non ho mai amato nessuno e di conseguenza, amo tutte le cose, poiché tutte le cose sono uguali a Me, l’identica goccia perfetta che nuota nell’oceano e senza meta.

Mi sono ritrovata dopo tanto naufragare e mi chiedo cosa serva una barca, se non la posso orientare insieme alla mia volontà in luoghi remoti, dove solo il Cuore può respirare al suo ritmo costante di amore puro e profondo.

Sono legata a Me e non c’è nessun vincolo e nessuna restrizione in questo legame, ma solo Me e Me che respirano con lo stesso sguardo, senza battiti, poiché il tempo si è fermato e sospeso.

Sono tutte le mie vite, fino a quando una di queste, riesce a compiere il primo passo a liberare le altre da questa infernale prigione.

Sono bloccata per il semplice fatto di non aver mai dato modo a Me, la mia interiorità, la mia integrità e la mia fragranza di esprimermi completamente in quello che provo nel raggiungere me stessa!

Non ci sono incentivi sulle porte di cui ho tentato di aprire la mia Anima per mostrarmi come realmente sono e perciò con questo gesto mi sono chiusa tutte le porte, sono costretta a passare da una sola finestra, dove scorgo un solo spiraglio, l’Amore che provo per Me.

Dov’è, dov’è la via d’uscita, il mio Cuore, la mia Anima, la mia volontà e l’Amore immenso della vastità nella sua interezza da sentire la mia voce profonda?

Ora aprirò tutte le porte!

© ® Il canto degli occhi – Federica Pedullà
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